mercoledì 25 marzo 2015

Insurgent il film recensione

Trama:
Il film segue Tris e la sua ricerca di alleati e risposte tra le rovine di una futuristica Chicago. Tris (Shailene Woodley) e Quattro (Theo James) sono in fuga, inseguiti da Jeanine (Kate Winslet), la leader degli Eruditi, una fazione elitaria assetata di potere. In corsa contro il tempo, devono scoprire il motivo per cui la famiglia di Tris ha sacrificato la propria vita e perché i vertici degli Eruditi fanno di tutto per fermarli. Condizionata dalle scelte compiute, ma decisa a proteggere chi ama, Tris, con Quattro al suo fianco, affronta sfide impossibili fino a scoprire la verità sul passato e le conseguenze che avrà sul futuro del loro mondo.

Recensione:

Okay, lo so che non ho mai recensito un adattamento cinematografico di un film. Tuttavia, sento che per Insurgent devo fare un'eccezione.
La prima parte di questa recensione sarà senza spoiler, in modo che tutti possiate sapere a grandi linee cosa ne penso di questo film, mentre l'altra sarà piena di spoiler. Tranquilli, vi avvertirò quando arriveremo a quella parte.

Dunque, partiamo dal presupposto che io ho davvero amato il film di Divergent. Mi è piaciuto come i registi abbiano tenuto molta fede al libro e come le cose siano state affrontate con la dovuta calma, senza andare di fretta, ma anche senza sfociare nella noia.

Per Insurgent si è completamente cambiato registro, il cambio di regista comporta sempre dei pro e dei contro, lo abbiamo visto con gli adattamenti cinematografici della saga di Twilight e in quella di Hunger Games e lo vediamo accadere ancora una volta con la trilogia di Divergent.
Gli attori come sempre mi sono piaciuti molto, trovo che Shailene, in questo film, si sia davvero impegnata per rendere al meglio le emozioni di Tris. 
Anche Theo ha fatto uno splendido lavoro nell'interpretare Quattro, riuscendo bene a far capire come il suo personaggio riesca sempre a pensare a mente lucida, da Intrepido, mentre quando c'è in mezzo Tris tutte le sue decisioni sono affrettate. 
Tuttavia devo dire, per quanto questo mi secchi, che Kate Winslet abbia il viso troppo delicato per fare la parte di Jeanine o della cattiva in generale. Non lo so, forse è colpa di Titanic, ma non potevo fare a meno di pensare a lei mentre sussurrava il nome di Jack o mentre faceva la giovane ricca e ribelle nel film che il mondo ha amato, ogni volta che faceva la faccia arrabbiata.
Passando oltre, direi che complessivamente il film mi ha delusa molto. Mi aspettavo molto, ma molto di più da questo secondo capitolo...soprattutto perché il primo era venuto davvero bene ed era riuscito ad essere fedele al libro tralasciando tutte le parti inutili.
Insurgent, non ci è riuscito, non è stato in grado di essere abbastanza fedele al libro senza sfociare nel ridicolo.
Con questo brevissimo commento, metto fine alla parte della recensione priva di spoiler.

WARNING! SPOILER

Okay, partiamo con calma. Ho trovato l'inizio di Insurgent davvero incalzante, abbiamo una Tris tormentata dai ricordi della notte in cui ha perso i suoi genitori e ha ucciso Will e  l'allegra compagnia nella fazione dei Pacifici.
Devo dire che ho apprezzato davvero molto il personaggi di Peter e Caleb ( il che è ironico se consideriamo che sono i personaggi che ho odiato di più nel libro).
Peter dava una nota di umorismo laddove si trovava fin troppa tensione. 
Mi ha fatto spaccare dal ridere la scena dove c'era questo Pacifico che distribuiva il cibo agli altri e continuava dire " la felicità ti accompagni ", facendo innervosire Tris e Tobias con tuta la sua positività, e poi è arrivato Peter che con tutta l'allegria di questo mondo si è messo a imitare il modo di fare dei pacifici rendendo la scena comica.
Oppure la scena in cui tutti si trovavano dagli Esclusi e dopo che Evelyn e Tobia hanno litigato di brutto lasciando la cucina in un silenzio di tomba, Caleb guarda quest'ultima dicendo: " Mmm, grazie per il cibo, è davvero delizioso". Mi sono divertita un casino! mi ha ricordato Ciuchino in Shrek 2

Passiamo ora alla scena davvero figa di questo film: l'inseguimento dei nostri protagonisti dagli Intrepidi capeggiati da quella testa dura di Eric.
OMG! cosa non era questa scena! mi è piaciuto tutto, la fuga in mezzo agli alberi, Tris che sparava a tutto spiano con la sua faccia da badass in mode ON, ma soprattutto ho adorato il salto epico di Quattro. Lo so che è piaciuto a tutti, non negate.




Mi è dispiaciuto un sacco che sia stata inclusa nel film la scena di Tris che prendeva il siero dei Pacifici, perchè nel libro mi sono divertita da morire leggendola.
Ho trovato quel pezzo davvero esilarante e penso che, se fosse stato incluso anche nel film, avrebbe alleggerito molto la tensione riuscendo anche a divertire lo spettatore.
Ma andiamo avanti...dopo essere scappati dagli Intrepidi, i nostri protagonisti si trovano su un treno all'interno del quale ci sono gli Esclusi. Qui inizia una sottospecie di lotta e vediamo Caleb uccidere qualcuno per la prima volta, dopodiché Tris viene attaccata da un ragazzo che la inchioda al pavimento con la testa che penzola giù dal treno. Okay, questa scena mi ha fatto sorridere perché proprio accanto a Tris ( che, vi ricordo, sta per morire ) c'è Caleb che resta a guardare la scena immobile. In quel momento io ero tipo WTF seriously ? 
Ad ogni modo l'ho trovato 1. molto realistico, dato che Caleb è un idiota anche nel libro e 2. divertente, perché...beh, andiamo, chi non troverebbe divertente una scena del genere? ( vi prego ditemi che avete riso pure voi ).
Ad ogni modo, da qui le cose nel film iniziano a degenerare...
Facciamo la conoscenza degli Esclusi e della donna che li capeggia: Evelyn.
Dunque, questa donna è la madre di Tobias...lasciatemi dire solo una cosa: sembrava sua sorella. Cacchio, Theo James ha 30 anni,deve interpretare un ventenne (non ricordo l'età esatta di Quattro) e sembra ovviamente un po' più vecchio, è normale...quindi qualcuno può per piacere spiegarmi per quale motivo hanno scelto un'attrice così giovane per interpretare sua madre? 


Ah, dimenticavo. Qualcuno può spiegare ai registi che gli Esclusi hanno poco e niente? no perché nel film, in confronto al libro abitano in un villaggio vacanze.
Va beh, passiamo oltre.
Dopo essersi separati da Caleb, Tris e Quattro, raggiungono i Candidi. Qui vengono accolti da tutti gli Intrepidi che non si sono uniti ad Eric...aspettate un momento, CHE COSA?!? C'è qualcosa che non va, nel libro nessuno sa che loro stanno arrivando dai Candidi, mentre nel film fanno una specie di party di benvenuto ?!?
Qui la domanda sorge spontanea: come cavolo facevano gli intrepidi a sapere che Tris e Quattro stavano arrivando? 
risposta: non lo sapevano, ergo la calorosa accoglienza è completamente senza senso.

Ora arriviamo ad uno dei momenti più toccanti del libro e perché no? anche del film.
A Tris e Quattro viene pubblicamente iniettato il siero della verità. 
Ora, sappiamo benissimo che Quattro non ha niente di particolarmente sconvolgente da nascondere, a parte il suo vero nome e la sua provenienza si intende, tuttavia per Tris è tutta un'altra storia, nessuno sa che lei ha ucciso Will, nemmeno il suo ragazzo (anche se credo che nel film lo sappia, non l'ho capito ).
Questa scena è stata molto intensa, il viso di Tris era contorto dal dolore mentre cercava di non dire la verità e quando questa viene finalmente a galla riusciamo a vedere la vergogna dipinta nei suoi occhi. Questo è tutto merito di Shailene, ovvio.
Eppure il dolore che provava Tris sembrava fisico, come se le facesse davvero male resistere alla verità. Infatti il capo fazione dei Candidi le dice: " Più fai resistenza e più ti farà male". Sono io che ricordo male o il resistere al siero non faceva male? no perché a me sembra di ricordare che lei cercasse di resistere, ma non che le facesse male fisicamente...bho, magari sbaglio 


A questo punto, nel libro Tris affronta un momento molto difficile, arrivando persino a tentare il suicido. Infatti, Cristina si allontana da lei e per gran parte del libro le due non si parlano, cosa che fa sentire la nostra eroina isolata, sola e triste. Nel film tutto questo viene omesso, questa parte aveva un ruolo fondamentale nel libro! Tris in Insurgent è divorata dai rimorsi, certo, il film cerca di darlo a vedere al meglio ma il tutto viene fuori male...sembra che le emozioni di Tris vengano forzate, così tanto da risultare poco realistiche.
La nostra protagonista scappa, per rifugiarsi sul tetto della fazione dove viene raggiunta poi da Uriah. Miei Dei grazie! Mi si è spezzato il cuore quando ho scoperto che Uriah non ci sarebbe stato in Divergent, per cui vederlo in Insurgent mi ha sollevata davvero molto dato che ha un ruolo abbastanza fondamentale nei libri...o forse no.
I due vengono attaccati dagli intrepidi, Tris scappa mentre i cattivi di turno sparano a Uriah. 
Io ero tipo: " oddio Uriah! " * gli sparano* " Oh, breve ma intenso ", il mio cuore si è spezzato. Ma ho presto ricevuto la buona notizia: non erano veri proiettili wohoooo, erano solo delle specie di trasmettitori che controllavano le persone. Il che ci porta ad un altro punto focale del libro: i suicidi, questi hanno una parte fondamentale nel libro mentre nel film, beh.... non proprio.
Voglio dire nel libro i ragazzi iniziano a suicidarsi, comandati dai trasmettitori, salgono sul tetto di un palazzo e iniziano a diffondere il loro messaggio in modo assente: se i Divergenti non  si consegnano a Jeanine, questo si ripeterà ogni settimana " (credo fosse ogni settimana, non ricordo ) e poi si buttano.
Nel film il tutto viene reso in modo un po' meno serio e un po' più ridicolo...i tre ragazzi che si devono suicidare si trovano sull'orlo di una specie di tetto, non si riesce bene a capire dove siano. Questi si trovano al di sopra di una folla di Intrepidi e quando si butta Marleene nessuno e dico nessuno, prova a prenderla. 
WTF!? siete in 100 e nessuno prova a prenderla?!...Dei, perché? perché mi fate questo? 
Poi ovviamente a nessuno frega una fava che Marleene muoia nel film, perché semplicemente nessuno sa chi sia, a parte quelli che hanno letto il libro ovviamente. Purtroppo questo succede spesso durante il film, si vedono dei personaggi per tipo due scene e poi basta. Succede con Uriah che si vede per tre scene al massimo, succede con Marleene che si vede in un'unica scena, succede a Marcus! che nel libro ha un ruolo fondamentale mentre nel film si vede in una, dico una scena!, succede a Tori... ma di lei parlo dopo e ad altri mille personaggi. In questo modo a chi non ha letto il libro non interessa nessuno oltre ai protagonisti e a chi ha letto i libri invece esce il fumo dalle orecchie.


Arriviamo alla scena in cui io e la mia migliore amica ci siamo guardate e abbiamo detto : " ti prego dimmi che non sta succedendo".

Questa scena è....rullo di tamburi...la scena in cui Tris e Quattro si scambiano effusioni in modo piuttosto spinto. 
Iniziano a baciarsi, e fin qui niente di strano, ma poi succede l'impensabile: tolgono le magliette. E tutto quello che sappiamo dopo è che Tris si risveglia con il lenzuolo tirato su fino alle ascelle e accanto a lei,Quattro, dorme beato mostrando il suo tatuaggio a tutto il mondo.
Aspetta, aspetta, aspetta:


Vi prego ditemi che non hanno appena fatto sesso, perché questo sarebbe molto disturbante, per me e per tutte le fangirl del mondo.
Tobias e Tris fanno sesso in Allegiant! non in Insurgent, vi prego non potete farmi questo! perché?! perché?! perché?!

Tris scappa e si consegna agli Eruditi dopo essere stata scannerizzata da una macchina in grado di dire a che fazione appartiene qualcuno dopo averne, appunto scannerizzato la faccia.
Aspettate un momento...cosa?! questo non ha senso, se loro possono scegliere a che fazione appartenere, come può una strana pistola/scanner definire con certezza a che fazione appartiene un individuo? Ma soprattutto, come può la sopracitata pistola determinare la percentualità di Divergenza di un essere umano?
Di nuovo : Perché?!
Gente, io non ho parole...Ma poi qualcuno mi può spiegare perché è tutto così dannatamente futuristico? Divergent non è futuristico! non potete tempestarmelo di schermi giganti e macchine strane!


Proseguiamo, Tris deve tipo aprire una scatola segreta che può essere aperta solo dai Divergenti. Per fare questo, la nostra protagonista, deve superare il test di tutte e cinque le fazioni.
La povera disgraziata viene infilzata da una strana macchina tentacolata ( non fate domande ) che la collega direttamente alla scatola.
La domanda sorge spontanea: come? via wi- fi? 
Risposta: al momento non disponibile, la preghiamo di richiamare più tardi.
MA PERCHé?!?
Nel libro viene solamente fatta sdraiare sul lettino e le viene dato il siero per le simulazioni, ora dico: ma non era più facile?
a quanto pare no...
Ma poi certe simulazioni durano un'eternità, tipo quella degli Intrepidi, mentre altre durano cinque secondi,come quella degli Abneganti. 
Per non parlare della simulazione in cui c'è Quattro, che quando Tris si rende conto che lui è la simulazione, inizia tipo a sgretolarsi come se fosse stato fatto di carta.
Ma che roba è ???


Poi Tris per tutto il libro non riusciva a prendere in mano una pistola perché le tornavano alla mente i ricordi del momento in cui ha ucciso Will, mentre nel film non si fa per niente riferimento a questa cosa. Lo ritengo un grave errore, perché avendo evitato la questione tutte le allucinazioni di Tris sembrano in qualche modo forza...troppo forzate.





Okay, ora parliamo dell'ultima simulazione alla quale Beatrice viene sottoposta: quella dei Pacifici.
Noi sappiamo benissimo che nel libro Tris si ritrova davanti se stessa,cosa che nel film, grazie agli Dei, è stata mantenuta.
Tuttavia, mentre nel libro abbiamo una vera e propria lotta fra le due nel film..beh, non esattamente. Tris decide di non combattere contro se stessa e semplicemente di perdonarsi da sola per ciò che ha fatto e così il suo duplicato si dissolve.
Qualcuno può per favore spiegarmi come questo possa avere a che fare con i Pacifici? perché sinceramente io non l'ho capito...ma passiamo oltre.
Tris  apre la scatola e viene trasmesso il video della sua antenata che spiega cosa sono veramente i Divergenti e cosa sia veramente il sistema delle fazioni.
E poi...accade l'impensabile: Jeanine viene uccisa da Evelyn...


NO! non potete farmi questo! Jeanine viene uccisa da Tori perché quest'ultima la vuole punire per ciò che ha fatto a suo fratello! Tris voleva tenere in vita Jeanine perché voleva delle risposte e viene persino cazziata per questo da Tori.
Ma indovinate? nel film ovviamente Tori è poco più di una comparsa, perciò non si fa nessun riferimento a suo fratello, ergo Tori non ha potuto uccidere Jeanine.
Ma a parte questo, Evelyn? sul serio? c'è stata per due scene al massimo e me la mettete nella scena finale?! stiamo scherzando spero!
Gente io non ho parole! sono rimasta sconvolta, poi per qualche motivo strano tutte le fazioni iniziano a correre verso l'esterno della città! 
Ma Perché? 
Allegiant si svolge in un aeroporto fuori da Chicago ( la città in cui sono rinchiuse le fazioni, per chi non se lo ricordasse ) e un sacco di Intrepidi vengono uccisi mentre tentano di scappare dalla città, tra cui la stessa Tori! non potete farmi vedere le fazioni che corrono via come degli unicorni felici, dove cavolo andate? tornate indietro?! 
Cos'è sta roba? chi vi ha detto :" uscite e disperdetevi? , cosa siete i cavalli nei titoli di coda di Spirt- cavallo selvaggio? e poi mi fate vedere Evelyn che uccide jeanine! così mi uccidete! che tipo di colla si è sniffato quello che ha messo insieme questo film? 
Mi sono sentita morire alla fine, così come la mia migliore amica.

In conclusione direi che Insurgent mi ha delusa in una maniera spaventosa.
Direi che se non avete letto il libro potreste trovarlo carino, perché comunque è fatto piuttosto bene e la recitazione è molto buona.
Ma se avete letto i libri lo troverete veramente, ma veramente disturbante...


Voto : 5.5/10 ( scusate per lo sclero indecente)

martedì 17 marzo 2015

Recensione Don't look back di Jennifer L. Armentrout

Titolo: Don't look back
Autrice: Jennifer L. Armentrout
Pagine: 384
Trama tradotta da me:
Samantha è un'estranea nella sua stessa vita. Da quando lei è scomparsa assieme alla sua migliore amica, Cassie, tutti continuano a ripeterle che Sam aveva tutto- popolarità, soldi e il ragazzo perfetto.

Sam è tornata, ma non ha alcuna idea di chi sia o di cosa sia successo quella notte. Mentre cerca di mettere insieme i pezzi della sua vecchia vita, si rende conto di non volerne più fare parte. La vecchia Sam, portava il termine "cattiva ragazza" su un livello completamente diverso, ed è chiaro che lei e Cassie erano più come migliori nemiche. Sam è certa che aver perso la memoria sia come vincere alla lotteria.
Adesso ha una seconda possibilità per essere una figlia,un'amica e una sorella migliore e si sta innamorando di Carson Ortiz, un ragazzo a cui lei è sempre piacuita anche quando lo trattava come se fosse spazzatura.

Ma Cassie è ancora scomparsa e ciò che è successo quella notte non è solamente sepolto nella memoria di Sam, qualcun'altro sa, qualcuno che vuole assicurarsi che Sam stia zitta. Tutto ciò che vuole Sam è la verità, e se riesce a sbloccare i suoi ricordi annebbiati riguardanti quella notte, potrebbe finalmente andare avanti.
E se non ricordare fosse l'unica cosa che tiene in vita Sam?


Recensione:
Okay, sto cercando di riprendere il ritmo e di scrivere post in modo più regolare...vi prego apprezzate i miei sforzi ( la puntualità non è mai stata il mio forte). 

Sam sta camminando in un posto che non conosce, è a piedi nudi e niente di ciò che la circonda le sembra famigliare. 
Viene trovata a vagabondare per la strada da un poliziotto e quando quest'ultimo le chiede quale sia il suo nome, Sam si rende conto di non conoscerlo.
Quando viene portata in ospedale, il dottore le dice che soffre di amnesia, conosce i suoi genitori e viene portata nella sua lussuosa casa, in modo da poter riprendere in mano la sua vita da dove l'ha lasciata. 
Si ritrova subito circondata da amici che non ricorda, da un fidanzato che non conosce e da una famiglia che non le appartiene. 
La notte in cui lei e la sua migliore amica ,Cassie, sono scomparse è successo qualcosa che tuttavia non ricorda. 
Tutti le fanno sempre la stessa domanda: " Cosa è successo la notte in cui sei scomparsa?". Una domanda alla quale Sam non sa rispondere e forse è meglio così, perché qualcuno vuole assicurarsi che lei stia zitta e che i suoi ricordi restino sepolti nelle profondità della sua memoria.
Ma quando il corpo di Cassie viene ritrovato senza vita, Sam non può fare a meno di chiedersi cosa sia successo veramente quella notte.
Ma vale la pena mettere a rischio la propria vita per scoprire la verità? 


Ho letto questo libro a Luglio ( lo so, un'eternità e mezza fa...chiedo venia) e ricordo che quando ho scoperto che era uscito un nuovo libro di Jennifer L.Armentrout la mia faccia è stata più o meno questa:

dopo aver saltellato per la casa come un'idiota per un tempo incalcolabile, ho subito ordinato questo libro su Amazon e appena mi è arrivato a casa l'ho letto tutto di un fiato e OH MIO DIO.
Gente, voi dovete assolutamente comprare questo libro, adesso!
okay...cercherò di stare calma e di scrivere in modo razionale, in modo che tutti possiate capire che non sono pazza.

I personaggi di questo libro sono assolutamente meravigliosi, Jennifer fa sempre un 
ottimo lavoro, riesce a connettere il lettore con i protagonisti in un modo fantastico.
Ci si aspetterebbe ch Sam sia un personaggio privo di personalità, perché privo di memoria, eppure non è così. La protagonista di questo libro è meravigliosa e vi piacerà sin dal primo istante perché si discosta molto dalla sua vecchia personalità.
A Sam non interessa se nella sua vecchia vita (se così possiamo chiamarla) tutto il mondo pendeva dalle sue labbra e trattava tutti come se fossero degli zerbini; non ha alcuna intenzione di riprendere in mano quella vita che non ricorda e non vuole assolutamente cucirsi addosso una personalità che non le appartiene più. 
Grazie ai flash back che ha del periodo prima della notte della sua scomparsa, inoltre, si riesce a capire quanto diversa fosse Sammy da Sam e quanto la sua vita fosse 
realmente incasinata.

" Ero incastrata in una vita che non ricordavo, schiacciata dal guscio di questa                            ragazza- Samantha Jo Franco - e più la conoscevo, più iniziavo ad odiarla"        

Carson Ortiz è il migliore amico del fratello di Sam. Da quando lei era entrata al liceo, lo ha sempre trattato come se fosse un lebbroso, anche se da piccoli erano migliori amici. Ora che la vecchia Sam non esiste più però, quella nuova inizia a nutrire un profondo interesse per lui.
Carson è un personaggio molto interessante, sotto ogni punto di vista, è il migliore amico che è più che un semplice amico...mi spiego?
è dolce e freddo allo stesso tempo, sempre sulla difensiva per paura che la vecchia Sam si palesi da un momento all'altro e che si metta a trattarlo come ha sempre fatto.
La relazione fra i due si costruisce lentamente e non è assolutamente al centro del libro, perché le cose importanti per Sam sono ben altre, tuttavia alleggerisce molto la tensione che viene a crearsi durante l'arco della storia rendendo il tutto molto meno pesante.

Anche i personaggi secondari sono parecchio ben costruiti. Tutte le vecchie amiche di Sam sono le classiche ricche, snob e superficiali che dipendono dalla popolarità e che non si fanno mai gli affari propri. Il fidanzato è il tipico ragazzo ricco e di buona famiglia, perfetto e assolutamente odioso. 
I genitori, ricchi e superficiali, pensano sempre alla reputazione senza interessarsi degli interessi dei figli.
Tranquilli, ci sono anche dei personaggi che si salvano in mezzo a tutto questo schifo. Personaggi come, Scott, il fratello di Sam. Lui è il fratello che vorremmo tutti, la vecchia Sam lo ha sempre trattato malissimo eppure quella nuova ci va parecchio d'accordo e presto tra i due si instaura un rapporto di amicizia molto profondo.

                  " I soldi non comprano il gusto, la personalità o la decenza"                                

Passiamo ai flash back, grazie a questi veniamo a sapere un sacco di cose sulla vita di Sammy ( sono l'unica che sentendo questo nome non può fare a meno di pensare a Supernatural?). Scopriamo cosa faceva di solito, cosa diceva, come si vestiva e soprattutto quanto facesse schifo,in realtà, la sua vita. 
Inoltre i flash back ci permettono di conoscere Cassie, la migliore amica di Sammy che per lei era più come una nemica. Erano parecchio legate ma Cassie ha sempre cercato di imitare Sam, facendo spesso innervosire quest'ultima.
Lentamente i tasselli della vita della nostra protagonista iniziano ad andare al loro posto e il puzzle che si costruisce alla fine è assolutamente scioccante.
Per non parlare del fatto che, mentre i ricordi cominciano a riaffiorare, Sam viene spaventata da qualcuno che le fa trovare bigliettini minatori ovunque...
Avete presente Pretty little liars? avete presente -A? ecco praticamente la stessa cosa ma tranquilli, a differenza della sopracitata serie tv, verrete a sapere chi si nasconde dietro a quel maledetto cappuccio nero a poche pagine dalla fine senza che voi dobbiate morire di vecchiaia prima di sapere la verità e vi assicuro che rimarrete completamente senza parole.


Io non so cosa  nasconda la mente di Jennifer L. Armentrout, probabilmente quella donna ha un cervello genicamente modificato. Non è possibile che ogni libro che scrive mi tenga incollata alle pagine sin dalla prima riga.
Don't look back è veramente un giallo fantastico, non è impegnativo, non è pesante, però riesce a creare quella tensione e quell'ansia che vi spingono ad andare avanti e a fare tutti i ragionamenti contorti per cercare di capire chi è il colpevole prima che venga rivelato nel libro. 
Io ho trovato questa storia veramente intrigante e consiglio a tutti voi che conoscete bene l'inglese di leggerlo, e tranquilli perché i libri di questa autrice sono scritti in modo molto semplice. Per cui se volete iniziare a leggere qualcosa in lingua originale, i libri di Jennifer sono perfetti per voi!


Voto: 5/5 E ricordate: " Two can keep a secret, if one of them is dead "






lunedì 9 marzo 2015

Scarlett - la terza luna di Barbara Baraldi

Probabilmente la dovrei smettere di chiedere venia per le mie prolungate e fin troppo frequenti assenze, tuttavia mi sento in dovere di porgervi le mie scuse per l'ennesima volta.
Perdonatemi vi prego * faccia da cucciolo *



Ad ogni modo oggi vorrei parlarvi di una notizia che io aspettavo da anni ormai.
Partiamo dal principio...nel lontano 2010, entrando in una normalissima libreria, entrai in possesso di Sarlett di Barbara Baraldi. Un libro che lessi in due giorni e che folgorò la mia anima. In capo a un anno uscì il secondo libro della trilogia che mi immerse ancora di più nella storia e che lessi in un solo giorno, ciò che non sapevo era che il mio cuore si sarebbe presto frantumato in mille pezzi...
L'anno successivo ero in trepida attesa del terzo e conclusivo capitolo della trilogia che tanto avevo amato, mi giunse all'orecchio la data di rilascio è così inizia a saltellare per tutta casa come una matta. Tuttavia, poco dopo, mi giunse notizia che la Baraldi aveva deciso di abbandonare temporaneamente la scrittura del terzo capitolo per dedicarsi ad un'altra saga, quel giorno il mio cuore si spezzò.
Passarono gli anni e giunse il 2015, avevo armai perso ogni speranza, non credevo più di poter leggere l'ultimo libro ma, con mio grande stupore, lessi sul fantastico internet la notizia che avevo aspettato da una vita : " il terzo libro della saga che ha infiammato il cuore delle lettrici,è finalmente giunto in libreria ".


Scherzi a parte, voi non potete capire da quanto tempo ho aspettato questo libro! 4 anni, 4 lunghissimi anni senza alcuna notizia e poi puff ecco ciò che avevo tanto aspettato.
Scarlett- la terza luna, un libro che include tutta la trilogia compreso il terzo libro! 
Dovevate vedere la mia faccia quando sono venuta a sapere che era uscito in libreria questo libro, vi dico solo che mia mamma credeva che mi sarebbe venuto un infarto.
Che poi, se devo dirla tutta, rileggendo i libri ( per puro masochismo) devo dire che non sono tutta sta gran roba, probabilmente mi sono piaciuti così tanto perché ero ancora alle medie e non capivo veramente cosa fosse un fantasy con i contro fiocchi...ad ogni modo sono comunque felicissima di riuscire finalmente a leggere la conclusione di questa storia, scommetto che che voi avete nel cuore un libro che vi ha fatto amare il fantasy come se fosse un Dio. Per me Scarlett, è questo. Insieme alla saga di Twilight, questo libro mi ha fatto innamorare del genere fantasy, forse anche il fatto che fosse stato scritto da un'autrice italiana me lo ha fatto amare così tanto...non lo so, fatto sta che ora che questo libro è uscito, devo assolutamente comprarlo! Stasera farò un ordine su amazon e in pochi giorni sarà finalmente mio! * risata malvagia *
A proposito di amazon. Mi è venuta una piccola idea, volevo iniziare a postare degli articoli riguardanti i miei acquisti sul sopracitato sito, in modo da condividere con voi i miei acquisti e fangirlare come una malata. 
Magari fatemi sapere cosa ne pensate di questa idea nei commenti :) 
Ora vi lascio la trama di Scarlett, nel caso non lo abbiate letto e il link per comprare il libro che contiene tutta la trilogia.

Trama: Scarlett ha sedici anni e si è appena trasferita a Siena, lasciandosi alle spalle l’estate, la sua migliore amica e un amore che stava per sbocciare… Nella nuova scuola conosce Umberto, che le fa subito la corte, ma Scarlett ha capito che la sua compagna di banco, Caterina, è segretamente innamorata di lui. Cosa scegliere: l’amore o l’amicizia? La risposta arriva al concerto della scuola, quando sul palco sale un ragazzo con gli occhi chiari come il ghiaccio che la cercano in mezzo alla folla. Mikael, il bassista dei Dead Stones, sembra allo stesso tempo attratto e respinto da lei, e Scarlett non può evitare di tuffarsi in quegli occhi magnetici. Ma Mikael è troppo bello e troppo strano per essere vero: solo Umberto sembra conoscere il suo segreto, ma non riesce a mettere in guardia Scarlett… Poi un omicidio inspiegabile, e Scarlett viene aggredita da una spaventosa ombra dagli occhi di fuoco. Chi è veramente Mikael? Il suo angelo salvatore o il demone che la tormenta?